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La lesione del sovraspinato corrisponde allo strappo o alla rottura del tendine del muscolo sovraspinato (detto anche sovraspinoso), che si trova nella parte posteriore della spalla.

Ma quali sono i sintomi e le cause? Come va curata?

Oggi noi di MH Fisio proveremo a fare chiarezza su questo argomento, illustrando l’iter terapeutico che intraprendiamo presso il nostro centro fisioterapico a Roma per il trattamento di questa patologia.

Cosa è la Lesione al Tendine Sovraspinato

Il sovraspinato deve il suo nome al fatto che è localizzato sopra la spina della scapola.

Tra i quattro muscoli ed i relativi tendini della cuffia dei rotatori, il tendine del sovraspinato è quello più soggetto ad infiammazione e lesioni per via del delicato ruolo svolto nel movimento del braccio. Il tendine del sovraspinato, infatti, stabilizza l’articolazione della spalla e interviene nel movimento di apertura e rotazione all’infuori del braccio.

La lesione del tendine del sovraspinoso si verifica soprattutto:

• Negli atleti e sportivi, a causa degli sforzi violenti durante la pratica dello sport (in particolare tennis, padel, pallavolo);

• Negli anziani a causa della degenerazione e indebolimento del tendine.

Ma quali sono le cause?

Esistono molti fattori che, da soli o in combinazione fra loro, possono determinare questa condizione dolorosa:

Infiammazione: dovuta a sollecitazioni troppo frequenti o alla pratica continuativa di attività usuranti (di solito sportive o lavorative);

Degenerazione dei tessuti: dovuta all’invecchiamento;

Trauma: ad esempio un colpo, il sollevamento di un oggetto troppo pesante o una caduta durante l’attività sportiva;

Se non è di natura traumatica, ma ad esempio dovuta ad un sovraccarico sportivo o lavoro pesante, il problema può presentarsi in maniera subdola, restando asintomatico per molto tempo e inducendo il paziente a cercare aiuto soltanto quando la situazione è peggiorata.

I principali sintomi sono limitazione dei movimenti e il dolore durante il sollevamento e l’abbassamento del braccio e quando ci si sdraia sulla spalla infortunata

I pazienti lamentano inoltre rigidità, debolezza muscolare e difficoltà nel compiere movimenti quotidiani come ad esempio pettinare i capelli, infilare una maglia o allacciare un reggiseno.

Come si cura la Lesione al Tendine Sovraspinato: a Roma c’è MH Fisio

A Roma c’è MH Fisio per la cura alla Lesione al Tendine Sovraspinato

La lesione del sovraspinato può essere difficile da diagnosticare, in quanto esistono diverse condizioni con sintomi piuttosto simili, come altri tipi di lesioni alla spalla nella cuffia dei rotatori oppure l’artrosi.

Per diagnosticare e comprendere come trattare nel miglior modo questa patologia, noi di MH Fisio procediamo in questo modo:

Anamnesi: fase in cui andiamo a costruire la storia clinica del paziente, analizzando età, abitudini, sport e lavoro praticato, eventuali patologie passate, sintomatologia avvertita e così via;

Esame fisico obiettivo: basato principalmente su test ortopedici e neurologici;

Valutazione con ecografo: molto utile per visualizzare molto precisamente i tendini della spalla e confrontarli con quelli dell’altra ed individuare così punto esatto dove applicare la terapia;

Il recupero del tendine sovraspinato lesionato è un percorso molto delicato, che non va assolutamente sottovalutato.

Affidarsi ad un team di fisioterapisti esperto ed affidabile è senza dubbio il primo passo per un recupero completo e senza rischi di recidive: nel nostro centro abbiamo studiato un percorso completo per il recupero di una spalla dolorosa, personalizzato in base alle esigenze del caso e alle necessità del paziente.

Durante il percorso terapeutico si rivaluta il paziente per monitorare la situazione ed eventualmente modificare il programma terapeutico in base alle necessità del paziente.

In generale la cura della lesione del tendine del sovraspinato si basa su: applicazione di laserterapia, tecarterapia e onde d’urto (se necessario), terapia manuale (con esercizi fisioterapici specifici), osteopatia e rieducazione del paziente (per evitare recidive in futuro).

A volte per trattare la sintomatologia dolorosa si consulta anche il medico per includere la somministrazione di antidolorifici ed antinfiammatori.

Per quanto riguarda il percorso fisioterapico,l’obiettivo del trattamento è quello di diminuire il dolore nella prima fase: il fisioterapista procede applicando la fisioterapia fisica, avvalendosi di tecnologie avanzate come laser, tecar. onde d’urto.

Nella seconda fase si prosegue per ripristinare una mobilità completa dell’articolazione con tecniche di terapia manuale mirate a liberare l’articolazione e si imposta una serie di esercizi terapeutici specifici per riportare in equilibrio i muscoli, le articolazioni e tutta la struttura, ritrovando un benessere generale ed eliminando la causa che predispone all’insorgenza del problema.